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Riabilitazione domiciliare |
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È ormai noto che la Riabilitazione Cardiologica (RC) riduce sostanzialmente le recidive e la mortalità nei soggetti in cura di infarto miocardico o di altri eventi patologici cardiovascolari. La prima fase della RC inizia già in UTIC, con esercizi attivi e passivi a letto, e termina prima della dimissione con l'esecuzione di una prova da sforzo, eseguita generalmente dopo 8-12 giorni.
La seconda fase (o fase di convalescenza) solitamente inizia a domicilio, ove il paziente, secondo un programma individuale, aumenta progressivamente l'attività fisica. Dopo circa 20 giorni viene sottoposto ad una nuova prova da sforzo e a tutti quegli accertamenti che si rendano necessari per una migliore valutazione delle condizioni cardiocircolatorie. A questo punto, presso il Centro di Riabilitazione (CR) viene eseguito un programma di ricondizionamento fisico, di educazione sanitaria e dove necessario anche un trattamento da parte dello psicologo. La terza fase (o fase di mantenimento) deve essere proseguita per tutta la vita. E' gestita autonomamente dagli stessi pazienti, che possono trovare nei club coronarici un punto d'incontro e di stimolo, per mantenere ed incrementare i risultati ottenuti. Inizialmente la riabilitazione era riservata ad alcuni pazienti reduci da un infarto miocardico, mentre successivamente è stata estesa, visti gli ottimi risultati ottenuti, a pazienti con ischemia silente od angina pectoris, a soggetti reduci da un intervento cardiochirurgico od angioplastica coronarica, ecc...L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha infatti definito la riabilitazione cardiologica come la messa in atto di tutte quelle misure in grado di riportare un malato di cuore alle condizioni fisiche, mentali, sociali, le migliori possibili, compatibili con la sua malattia. I potenziali candidati ad una tale terapia sono quindi, teoricamente, tutti i malati di cuore. Nel CR, il programma di allenamento individualizzato inizierà dopo che il paziente avrà eseguito gli accertamenti necessari, in particolare il test da sforzo. Infatti, se non vi sono stati segni di ischemia o aritmie importanti, la frequenza cardiaca che bisognerà raggiungere durante le sedute di allenamento corrisponderà al 70-85% di quella massima raggiunta al test da sforzo.Lo sforzo (con cyclette, corsa od esercizi che devono interessare grossi gruppi muscolari) inizierà con un breve periodo di riscaldamento (5 minuti), proseguirà con una fase di lavoro più intenso (almeno 20 minuti) e terminerà con un periodo di defaticamento (5 minuti). Verranno effettuate almeno 3 sedute alla settimana per un periodo di 8 settimane. Purtroppo la realtà dimostra che la terza fase della RC è ancora poco praticata tanto che la maggior parte dei casi di recidiva, si presume, sia attribuibile ad una rilassamento del cambiamento di stile di vita da parte del soggetto anche se ben istruito al termine della fase di convalescenza. In altre parole non sempre la RC assolve interamente la funzione di prevenzione secondaria attraverso le modificazioni definitive dello stile di vita (astensione dal fumo, correzione delle abitudini alimentari, attività fisica quotidiana per combattere la sedentarietà) nella lotta contro i fattori di rischio e le recidive cardiovascolari. In particolare il training fisico e la prescrizione di un programma per l'attività fisica non sempre trovano riscontro nelle nuove condizioni di vita del soggetto.Questo allentamento è dovuto tanto a fattori soggettivi (perdita di motivazione) quanto a fattori oggettivi (effettive difficoltà di pratica dell'esercizio fisico). Il sistema custo care card è stato ideato per rispondere alle esigenze pratiche ed economiche del prolungamento indefinito della RC, ma anche come strumento di prevenzione per soggetti ad elevato rischio cardiologico che non hanno subito eventi patologici gravi quali IMA o interventi chirurgici. Custo care card è un sistema che consente al cardiologo la programmazione e il monitoraggio del training fisico che il paziente può svolgere domiciliarmente o presso strutture non sanitarie. Il medico, sulla base del risultato di un test da sforzo, determina la capacità fisica del paziente e quindi il tipo di training che gli si adatta, i progressi che dovrà compiere e i tempi da rispettare. In base ai dati personali e al risultato di esami specialistici il medico è in grado di programmare semplicemente e per ciascun paziente una carta a chip detta custo care card contenente il programma di training personalizzato. Il paziente riceve al posto di una "ricetta" una card di salute. custo care card funziona secondo le normative vigenti sul trattamento dei dati personali. La custo care card personalizzata può essere usata su ogni attrezzatura predisposta per accoglierne l'utilizzo in centri di fitness, centri benessere o in farmacia o direttamente a domicilio. custo care card mantiene sotto controllo l'attrezzatura e memorizza i dati utili al medico per valutare l'efficacia del training che ha programmato. Il medico definisce il profilo dell'allenamento: durata, livello del carico da raggiungere, battito da non superare, intervallo minimo tra 2 sedute ed altri dati. Questi dati servono a programmare la custo care card personale. Allo stesso modo l'attrezzatura trasmette alla carta i dati dei training giornalieri in modo che alla successiva visita di controllo, il medico possa avere tutte le notizie sulla riuscita del training che il paziente sta svolgendo. Se necessario, il medico potrà modificare i dati in modo da migliorarne l'efficacia e verificarla al controllo successivo. Con questo sistema l'attività fisica del paziente rimarrà sempre sotto controllo.
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